Sì agli integratori per la memoria, più efficaci delle droghe

Migliora la concentrazione con gli integratori per la memoria

Il sogno della pillolina magica che rende super intelligenti in romanzi e film, è quello che nella vita reale ci induce a cercare un aiuto per migliorare le nostre capacità cognitive e per combattere lo stress, la stanchezza fisica e la mancanza di brillantezza che ci ostacolano nella vita di tutti i giorni o quando ci troviamo davanti a prove da superare. Problemi comuni che si possono affrontare con l’aiuto degli integratori per la memoria, un mix di sostanze naturali abbinate tra loro proprio per migliorare la capacità mnemonica e di concentrazione

Energia per la mente

Il procedimento del “pensare” ha bisogno di energia, perché coinvolge i neuroni che richiedono l’uso di tanti neurotrasmettitori che a un certo punto possono esaurirsi. Per alimentare i neurotrasmettitori, il corpo necessita di determinate sostanze, solo così si assicura l’equilibrio neurochimico ottimale che offre benefici alle prestazioni cerebrali e permette il miglioramento dell’agilità mentale.

Conosciute come nootropi, dal greco Noos (mente) e tropein (sorvegliare), sono le sostanze in grado di aumentare capacità e funzionalità del cervello. Alcune si trovano in natura e sono fornite direttamente da certi alimenti, altre invece vengono sintetizzate in laboratorio, le cosiddette “Smart drugs”. Il loro obiettivo? Aumentare l’apporto di ossigeno al cervello e stimolare la crescita nervosa attraverso il rilascio di agenti come neurotrasmettitori, enzimi e ormoni. La ricerca scientifica ha dedicato parecchie ricerche allo studio dei nootropi, vediamo quali sono.

Le cosiddette “smart drugs” servono davvero?

Le chiamano smart drug e vengono considerati dei farmaci per migliorare la memoria. Ma in realtà nascono per ben altri motivi. L’aceticolina è il neurotrasmettitore indispensabile per la memoria e la concentrazione, aumentare la sua disponibilità nel cervello vuole dire migliorare le prestazioni cerebrali anche in termini di tempo. Le colinergiche sono sostanze che fanno proprio questo. Uno dei farmaci più noti in questo senso è il piracetam, nootropo colinergico liberamente venduto negli Usa, che in Europa necessita di prescrizione medica. Migliora l’apporto di ossigeno al cervello e viene prescritto dopo un ictus, per lenire gli effetti di demenza e con l’Alzheimer, ma gli effetti collaterali non sono da poco, si va dal nervosismo all’ipotensione, dalla sonnolenza alla depressione. Il rischio è il pericoloso sovradosaggio che provoca l’effetto opposto, ovvero una riduzione delle facoltà mentali.

Ci sono poi le anfetamine, prescritte nella cura della sindrome da deficit di attenzione e iperattività e nel trattamento della narcolessia, aumentano l’attenzione, la concentrazione e la resistenza ma presentano numerosi effetti collaterali tra cui, a dosi eccessive, quello di ridurre le capacità intellettive.
Amfetamine, cocaina, nicotina, caffeina sono sostanze che, a fronte di qualche momentaneo miglioramento, creano dipendenza, aumentano la concentrazione ma ostacolano la memoria, hanno tempi di efficacia brevi, e possono creare problemi a chi soffre di malattie cardiache o di ansia. Senza considerare che in dose eccessiva comportano proprio l’effetto contrario: riducono le capacità cognitive. 

Alcuni motivi per non fidarsi delle smart drugs: 

  • Ancora non ci sono grandi dimostrazioni scientifiche sulla loro efficacia. 
  • I meccanismi con cui agiscono sono conosciuti solo in parte.
  • Resta sempre molto alto il rischio di effetti collaterali gravi. 

Somministrare questo genere di eccitanti in un adulto sano è quindi una pratica molto rischiosa.

Integratori per la memoria: perché usarli


Ci sono poi cibi che contengono naturalmente sostanze ad effetti nootropici. Certi tipi di pesce come il salmone, le aringhe, le alici sono una fonte ottima di omega 3, cioè l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaexaenoico (DHA), acidi grassi che, se carenti nel nostro organismo, aumentano il rischio di depressione, aggressività, schizofrenia. Secondo numerosi studi scientifici non ci sono dubbi che rendendo le membrane cellulari più fluide, gli omega 3, in particolare i DHA, migliorano la comunicazione tra le cellule cerebrali. Se questi vengono assunti attraverso integratori per la memoria che associano anche estratti vegetali come la bacopa monnieri, erba dagli effetti benefici sulla capacità di attenzione e mnemonica, è certo che al momento, gli integratori per il cervello migliori sono i farmaci naturali per la memoria, decisamente preferibili a qualsiasi tipo di sostanze sintetica.

Comments

comments